L'amore come l'amicizia non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il Tè. (Detto Zen)

Gli argomenti di questa pagina sono tratti da:

STORIA DELL'ALIMENTAZIONE. A cura di : Jean-Louis Flandrin e

                                                           Massimo Montanari (EDITORI LATERZA)

 

LA CUCINA ITALIANA - storia di una cultura. A cura di: Alberto Capatti e

                                                                                  Massimo Montanari

                                                                                  (EDITORI LATERZA)

 

IL GUSTO COME ESPERIENZA - Saggio di filosofia ed estetica del cibo.

                                                             A cura di: Nicola Perullo

                                                             Prefazione di: Massimo Montanari

 

 

                                      

Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. - Ippocrate -

Ma facciamo un passo, si fa per dire, in dietro.

Le scelte alimentari dell'uomo rappresentano, per la loro varietà, un caso unico fra i primati.

L'inaridimento climatico verificatosi 4-5 milioni di anni fa, provoca l'arretramento delle foreste pluviali e l'espansione delle savane (Africa orientale) privando così, i primogeniti dell'uomo, delle sufficenti risorse vegetali costringendoli, per adattarsi, ad un maggior consumo di carne.

Lungo tutto il paleolitico europeo..... i siti archeologici testimoniano un'alimentazione carnea diversificata, legata assai presto alla capacità di abbattere anche animali di grossa taglia.

La raccolta dei vegetali rimane parte integrante delle strategie alimentari...

Quando si inizia a cuocere il cibo?

"Circa 500.000 anni fa l'uso regolare del fuoco, in ambito domestico, ha profondamente modificato l'alimentazione e anche i comportamenti sociali legati al consumo di vivande.L'apprezzamento per la carne cotta (consumata, per la prima volta, dopo gli incendi naturali) è condiviso da molti carnivori. Ma soltanto l'uomo ha potuto farne un uso regolare passando così lentamente dal consumo dei cibi crudi alla scoperta della cottura e poi alla cucina vera e propria."....

Il clima secco e freddo della fine del paleolitico permette di conservare, la carne accumulata, mediante essicazione, affumicatura e congelamento in fosse scavate nel terreno.

 

Mesolitico Europeo

Con lo sciogliersi dei ghiacci (8.000 a.C.) nelle medie latitudini si instaura un clima temperato umido. Progressivamente le trunde, le steppe e le praterie si ricoprono di boschi; inizialmente foreste boreali, ricche di pini e betulle, in seguito querceti misti con faggi, carpini e noccioli. Le grandi greggi di erbivori scompaiono o si rifugiano al nord e si sviluppa la fauna attuale: cervi, cinghiali, caprioli, piccoli carnivori ricoperti di pelliccia. Le fonti dell'alimentazione carnea si "assottigliano", con animali di taglia più piccola perciò più difficili da cacciare. Altre risorse divengono più abbondanti non solo quelle vegetali, ma anche il pesce, i molluschi e gli uccelli.

L'alimentazione del mesolitico, a differenza di quella del paleolitico superiore, è contrassegnata da una grande varietà di specie.

 

Neolitico

A cominciare dal neolitico il grano è impiegato per la preparazione di pane lievitato e gallette. Nelle regioni temperate e settentrionali d'Europa , i cereali e gli animali domestici (pecore, capre, buoi e suini) sono ancora affiancati dallo sfruttamento di risorse selvatiche. L'alimentazione è abbondante ed equilibrata. Nell'Europa del Mediterraneo e nel vicino  Medio Oriente le risorse selvatiche hanno, in genere, un ruolo marginale.

 

Dall'alimentazione preistorica

L'alimentazione preistorica non rispecchia esclusivamente esigenze nutrizionali, ma in futuro sarà l'espressione di scelte culturali.

Alla nascita dei grandi Stati si affaccia una nuova categoria di specialisti, i Cuochi. Da bisogno naturale, l'alimentazione diventa progressivamente un elemento essenziale dell'organizzazione e dell'identità sociale rispecchiando una precisa simbologia.